Things you might have forgotten

“Allora è deciso” sentenziò Bud. Si alzò dallo sgabello e venne verso di me, annusando il pugno e sistemandosi gli occhiali alla Buddy Holly. “Devi fare tutto quello che ti spaventa, JR. Tutto. Non parlo di cose che mettono a rischio la tua vita, ma tutto il resto. Pensa alla paura, decidi subito come affronterai la paura, perché la paura sarà il problema più importante della tua vita, te l’assicuro. La paura sarà il motore di ogni tuo successo, la radice di tutti i tuoi fallimenti, e il dilemma di tutte le storie che ti racconterai su te stesso. E qual’è l’unica possibilità che hai di battere la paura? Seguirla. Andarle dietro. Non considerare la paura come il cattivo della storia. Pensala come la tua guida, il tuo pioniere, il tuo Natty Bumppo”.

The Tender Bar di J. R. Moehringer (Il bar delle grandi speranze, edizioni Piemme, traduz. in italiano di A. Carena)

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2 risposte a Things you might have forgotten

  1. matteotelara ha detto:

    Ciao Gianpaolo, no, è quasi a metà. Una bella storia di formazione, che si legge con grande facilità, dallo stesso autore che poi scriverà “Open” con/per Agassi…

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